Riordino ISS – Invio lettera alle Istituzioni

Sono 174 i colleghi che hanno aderito all’iniziativa deliberata dall’Assemblea del personale del 9 Novembre.

Per esprimere le nostre considerazioni sul riordino dell’ISS, è  stata inviata una lettera ai membri della Commissione Igiene e Sanità del Senato, ed alla Conferenza Unificata Stato-Regioni.

Il testo è riportato in calce.

L’iniziativa ha suscitato molto interesse, tanto che nel primo giorno utile per aderire (venerdì 18 Novembre) questo sito è stato visitato 696 volte.

Durante i lavori della Commissione Igiene e Sanità, riunita il 29 Novembre, la lettera è stata esplicitamente citata.

Grazie a tutti!

TESTO

Onorevoli Deputati e Senatori,

in qualità di lavoratore/trice dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), desidero esprimere la mia forte preoccupazione riguardo allo schema di riordino dell’Ente che sarà sottoposto nei prossimi giorni alla vostra attenzione, da parte del Governo (AG 410).

Da tempo il personale dell’ISS si è impegnato in un percorso di analisi degli effetti che il vigente assetto di funzionamento dell’Ente  (DPR 70/2001) ha avuto nell’orientare il mandato dell’ISS e nel determinarne l’efficacia, alla luce delle profonde modificazioni che nell’ultimo decennio hanno mutato il contesto di riferimento nazionale (modificazioni del titolo V della Costituzione, federalismo sanitario) ed internazionale (sviluppo di organismi regolatori EU internazionali come EMA, EFSA…).

Oggi, per consentire all’ISS di continuare a svolgere il proprio ruolo unico a beneficio della salute pubblica nell’ambito istituzionale e della ricerca è indispensabile garantire all’ISS una capacità di governance interna e di riposizionamento strategico nel contesto del SSN, che lo schema di decreto non sembra configurare.

Le scrivo personalmente, affinchè i risultati di questo sforzo collettivo non restino inascoltati, ed incoraggiata/o dalla lettura dei verbali delle riunioni e dai pareri espressi dalle Commissioni V e XII della Camera dei Deputati e dalla Conferenza Unificata Stato Regioni.

Due le principali preoccupazioni sullo schema di riordino degli Enti, proposto dal Governo e sottoposto al vostro parere, su cui vorrei richiamare la sua attenzione:

1. lo schema di riordino lascia intatta, a dieci anni di distanza, la struttura ormai carente ed obsoleta del DPR 70/2001. In particolare non affronta la questione della governance scientifica dell’ISS, a partire dal Comitato scientifico, che anziché rappresentare l’organo chiave di direzione e programmazione strategica dell’ente è relegato, nell’attuale ordinamento, ad una funzione marginale per la quale la sua composizione appare sovradimensionata e impropria. La mancanza di raccordo di tale organo con le articolazioni tecnico-scientifiche interne (Dipartimenti e Centri Nazionali) che sarebbe possibile attraverso la rappresentazione del personale nel Comitato Scientifico e tramite l’istituzione di un organo collegiale interdipartimentale, attualmente non previsti, pregiudica la possibilità di dotare l’ISS di una capacità di direzione e programmazione delle attività dell’Ente coerenti, efficaci e trasparenti.

Inoltre lo schema di decreto non aggiorna la regolamentazione del tutto carente di due problemi che rischiano di minare alla base il funzionamento e la credibilità dell’ente: il reclutamento del personale (rispetto al quale la mancanza di regole chiare per distinguere i percorsi formativi da forme di lavoro subordinato ha generato una drammatica sacca di precariato pluriennale) e la gestione dei conflitti di interesse, tanto più grave in relazione al potenziamento dell’attività conto terzi prevista dallo schema di riordino.

2. Lo schema di riordino introduce modifiche nel rapporto di vigilanza dell’ente da parte del Ministero della Salute che, se attuate nelle modalità previste, comprometterebbero l’autonomia scientifica ed amministrativa dell’ente, limitandone la terzietà. A tale proposito pur accogliendo positivamente l’osservazione della XII Commissione permanente Affari Sociali [9 Novembre 2011] che, l’ISS sia escluso dall’applicazione dell’art.10 “…limitatamente alla parte relativa all’approvazione, da parte del Ministero della salute, del bilancio con le relative variazioni e del rendiconto”, che scongiura una paralisi della gestione amministrativa e finanziaria dell’ente, vorrei sottolineare che l’estrinsecarsi della vigilanza “nell’emanazione di atti di indirizzo e direttive nelle materie afferenti ai compiti e alle funzioni istituzionali … nonché nel potere di controllo sulla gestione e sull’attività svolta” (Capo V, Art.10, comma 1) così prospettata, porterebbe comunque ad una non meno grave, limitazione dell’autonomia scientifica dell’ISS.

La invito dunque a considerare con grande attenzione gli elementi di preoccupazione del personale ISS che ho voluto brevemente sottolinearLe nella convinzione che questi possano condizionare la volontà del legislatore di “… valorizzare il ruolo determinante che l’ISS svolge in materia di salute pubblica, basato su attività di ricerca, valutazione, controllo e consulenza tecnico-scientifica sia a livello nazionale che internazionale”.

Augurandole buon lavoro, desidero ringraziarLa per l’attenzione che ha voluto dedicare al mio messaggio.

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